La salute comunicata. Ricerche e valutazioni nei media e nei servizi sanitari

Ottobre 18th, 2008

Marco Ingrosso (a cura di), La salute comunicata. Ricerche e valutazioni nei media e nei servizi sanitari, Franco Angeli, Milano, 2008

Con i contributi di:
Alfredo Alietti, Maria Grazia Azzolin, Sandra Bombardi, Ada Cattaneo, Carla Collicelli, Matias De La Calle, Anita Gramigna, Tiziana Mancini, Enrico Marchetti, Aurora Minetti, Luca Mori, Maria Augusta Nicoli, Dario Padovan, Adriano Passerini, Mirco Peccenini, Virginia Romano, Sergio Scamuzzi, Fulvia Signani, Emanuela Spaggiari, Vito Storniello, Vittoria Sturlese, Mara Tognetti Bordogna, Concetta Maria Vaccaro

Scheda breve:

Enrico MarchettiIl volume analizza il campo della comunicazione della salute nell’Italia contemporanea sotto tre angolazioni: la suadiffusione e rilevanza nei nuovi e vecchi media, la sua articolazione e incidenza in ambito pubblico e sanitario, la sua produzione e valutazione in specifiche situazioni operative.

L’informazione e comunicazione sanitaria, della salute e del benessere, come potremmo più estesamente definirla, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel panorama contemporaneo principalmente in ragione della velocità del cambiamento sociale, compreso quello delle organizzazioni e dei servizi sanitari, che richiede un costante aggiornamento e apprendimento per i cittadini e gli operatori. Tale situazione sta facendo emergere una figura nuova: quella del cittadino e paziente attivo e competente che si propone come interlocutore attento e partecipe dei propri percorsi terapeutici e della promozione della salute.
Accanto a questa figura incipiente, restano tuttavia ampie fasce di popolazione per le quali alla diseguaglianza economica e posizionale nell’accesso alle risorse sanitarie si aggiunge quella dovuta al digital divide e, ancor più, alla bassa e sempre più penalizzante health literacy (competenza sanitaria), che non permette di avere un utilizzo adeguato della comunicazione mediatica e di servizio, ma più in generale, delle opportunità di cura e prevenzione.
I diritti e le esigenze dei cittadini competenti e di quelli svantaggiati pongono quindi un’importante questione di nuovo welfare e di formazione degli operatori in ambito sanitario su cui il ruolo della comunicazione pubblica dovrebbe essere rilevante. (fonte: Franco Angeli)

Can Modernity by Modernized?

Giugno 15th, 2008

Il 6 giugno 2008, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Chimica “Ciamician” di via Selmi 2 a Bologna, l’Istituto di Studi Avanzati e il Collegio Superiore dell’Università di Bologna hanno accolto Bruno Latour, direttore della ricerca dell’Institut d’Etudes Politiques di Parigi.

L’intervento di Latour, dal titolo “Can Modernity be Modernized?”, ha affrontato il tema delle sfide rivolte alla scienza, alla tecnologia e alla politica odierne dai sempre più cogenti elementi di crisi che sembrano emergere a livello mondiale, in primis la crisi ecologica.
L’impetuoso progresso tecnologico innescato dalle rivoluzioni scientifiche e industriali mostra oggi tutti i suoi limiti di fronte alla gravità dei problemi ambientali e sociali da esso sollevati. Il cambiamento climatico, la riduzione della biodiversità, gli squilibri dello sviluppo industriale rimettono in discussione il modello delle società occidentali e richiedono l’elaborazione di un nuovo patto tra esseri umani e natura. Di fronte alla crisi della modernità, scienza e politica non possono semplicemente rifugiarsi in un ritorno all’indietro, affidandosi al localismo e al tradizionalismo. Esse devono al contrario iniziare un percorso di rinnovamento profondo per garantire la massima partecipazione di tutti gli attori della vita collettiva: non solo gli esseri umani, ma anche gli animali, gli elementi naturali e gli artefatti tecnologici. Sempre di più occorre superare la distinzione tra scienza e politica per costituire un ‘parlamento delle cose’ un insieme di forum ibridi in cui negoziare il nostro comune futuro.

<fonte: sito del dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna>

Zygmunt Bauman e Saskia Sassen al Cittàterritorio Festival di Ferrara

Aprile 14th, 2008
Ai blocchi di partenza il Cittàterritorio Festival di Ferrara
Dal 17 al 20 aprile si discuterà di centro e periferia. Quattro giorni di incontri con nomi di spicco internazionale per ragionare del vivere comunitario

Logo del Cittàterritorio Festival Avrà il via giovedì prossimo e si protrarrà per 4 giorni il Cittàterritorio Festival di Ferrara. Per la prima volta il tema della città sarà oggetto di un´appassionata riflessione pubblica da parte di esperti di discipline eterogenee: dagli architetti agli storici, dagli urbanisti agli economisti, dai geografi agli studiosi di estetica, dai sociologi agli antropologi, dai geologi agli agronomi, fino agli scrittori e ai poeti. Non il solito vecchio convegno, ma una grande occasione di incontro in cui i protagonisti a livello mondiale, ma anche giovani e personalità emergenti, getteranno uno sguardo inedito sulla realtà urbana del terzo millennio.

Promosso da Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università di Ferrara, Iuav di Venezia e organizzato da Laterza Agorà e Ferrara Fiere, con il contributo di ENI in qualità di sponsor principale e di Fondazione CA.RI.FE., UniCredit Group, Agenzia del Demanio, Ferrovie dello Stato, AnsaldoEnergia, Parsitalia, LegaCoop-Emilia Romagna in qualità di sponsor, il festival durerà tre giorni, da venerdì a domenica, con inaugurazione il giovedì pomeriggio.

Tema di questa prima edizione: Centro e periferia. Fino ad alcuni decenni fa città e territorio designavano concetti e relazioni stabilmente acquisiti. Non è più così. Proprio mentre nel mondo la popolazione urbana ha superato quella rurale, su cosa sia città e cosa non lo sia si è andata addensando una nebulosa che ha sovvertito un ordine di pensiero che pareva indiscutibile. In parole semplici, la città non ha più bordi definiti che la contengano. La città si è dispersa e con essa sono cambiate anche le nozioni di centro e periferia.

Quali oggetti siano le città che si gonfiano di residenti e cosa esse diventino lo raccontano gli slum di Kinshasa, di Lagos, del Cairo o di Città del Messico in cui gli agglomerati urbani attraggono popolazione pur avendo perso tutte le loro caratteristiche tradizionali. Ma anche le grandi metropoli multiculturali, come New York, Londra, Parigi o Berlino, che sempre più sono centri di ricerca e innovazione, nodi essenziali di reti che legano territori locali a realtà transnazionali.

Chi governa questi fenomeni? La politica o il mercato? E che cosa accade nella città se questa assume anche la caratteristica di essere il terminale o lo snodo di una rete globale? In questo contesto come si inquadrano i centri storici e le periferie tradizionali? Che ruolo ha il welfare? Quale lo sviluppo, con quale energia e quale sostenibilità? La città è diventata un punto essenziale nell’agenda politica ed economica di una classe dirigente che aspira a governare i cambiamenti, invece che subirli.

Le quattro giornate ferraresi saranno scandite da appuntamenti divisi per format che aiuteranno il pubblico ad orientarsi tra i numerosi incontri. Capiterà così che nella sezione Orizzonti potremo, ad esempio, ascoltare il contributo di Bernardo Secchi, tra i più autorevoli urbanisti contemporanei, sulla natura e il destino della città del XXI secolo. O quello di Zygmunt Bauman o della sociologa Saskia Sassen sul ruolo della città nell´economia globale. Ma potremo tuffarci nelle città del passato – con la sezione Nella storia - accompagnati da Andrea Carandini o Joseph Rykwert, e poi tornare all´attualità – sezione Presa diretta - per entrare nel vivo di grandi e piccole battaglie per la tutela del paesaggio attraverso il reportage narrativo o la testimonianza dei suoi protagonisti. Inoltre, ci saranno i Forum dove verranno affrontati, da punti di vista differenti, i temi della politica del territorio oppure la sezione Parole chiave per capire il linguaggio di chi deve governare la città e i suoi processi; e poi ancora i laboratori per bambini e ragazzi, la musica, le rassegne cinematografiche sul tema della città.

Per contatti e accrediti

Nicola Attadio, capo ufficio stampa Editori Laterza
tel.: 0645465302 - cell.: 3464936539
Sergio Gessi, capo ufficio stampa Comune di Ferrara
tel.: 0532419243 - cell.: 3491834490

Email: ufficio.stampa@cittaterritoriofestival.com

Notizia tratta dal comunicato dell´ufficio stampa del Cittàterritorio festival

Mediaphysis ti da il benvenuto

Gennaio 8th, 2008

“Il mezzo è il messaggio”. Ma il messaggio può precipitare e assumere forme strane in artefatti più o meno comuni. E questi ultimi, a loro volta, spesso non disdegnano di offrire il proprio corpo a più di un messaggio: autobus di funzioni, trasportatori di senso, testimoni di attività umane. Materia plasmata dalla comunicazione: nel momento stesso in cui agiscono, l’uomo e la società comunicano attraverso ciò stesso che è agito. Comunicano con sè stessi, con gli altri e con l’ambiente naturale. Il mondo dei media coincide con il mondo degli uomini fin dalla notte dei tempi, una notte lunga e fredda che ha nelle caverne di Lascaux una stupenda testimonianza. Dimenticare i mass-media per un istante e abbracciare l’invito a considerare la tazza con cui avete fatto colazione questa mattina: vi ricordate il suo colore e la sua forma? Riporta forse disegni o immagini di qualche genere? Ricordate come l’avete avuta? Forse vi ricorda qualche momento speciale della vita? L’avete usata da soli o magari mentre facevate colazione con qualcuno? E dove se ne sta tutto il giorno, quando voi non vi curate di lei? E come la usate quando ne avete bisogno? Bene. Con questo siamo solo agli inizi.. Buon viaggio!